cose, foto, tanto per

Fili de le pute, traite.

Tanto per scrivere due cazzate, che ho due minuti liberi.

Fili de le pute, traite, Gosmari, Albertel, traite. Falite dereto co lo palo, Carvoncelle!

Non so bene come, ma oggi dopo pranzo mi è venuta in mente questa cosa. Veramente non ho idea. Va beh, mi è venuto in mente solo traite fili de le pute”. Poi con google mi sono dato l’aiutino.
Ad ogni modo, c’è questa chiesa a Roma.
Va beh, è la Basilica di San Clemente al Laterano – ho dovuto consultare google però per ricordarmela – che è lì da un botto di anni. Non è proprio una cosa buttata la, è davvero una figata.
Io non l’ho mai visitata, ma l’ho vista una sera su Super Quark, o non so. Comunque una di quelle trasmissioni con Alberto Angela. Forse era Passaggio a Nord Ovest. Beh, poco importa.
Son passati gli anni.
Comunque non stavo scrivendo per raccontarti la rava e la fava della Basilica. Se vuoi saperne di più usi google come tutti i bravi cristiani, o se sei una persona di cultura, capace che trovi anche dei libri con su scritto qualcosa di preciso. Fallo, ché merita.

Però se non ti racconto la storia della Basilica, ché non sono nessuno per impararti l’arte, cosa ci sto a scrivere qui?

Ecco, oggi ti do una mia impressione sulle cose.
Oggi ci ho pure un opinione.

Che è: ma se una volta, tipo nel 1100, uno in chiesa – che ti ricordo è tipo un luogo sacro – per raccontare la vita di San Clemente, e ‘sti racconti di vita dei santi non è che li facevano così, per non lasciar bianchi i muri, ma ci avevano pure scopo educativo della plebaglia ignorante, mi son perso. Dicevo. Se tipo nel 1100 uno in chiesa poteva scrivere su un muro “figli di puttana” – perché non serve essere Castiglioni o Mariotti per capire che “fili de le pute” quello vuol dire – perché oggi, anche se non siamo in un luogo tipo sacro, siamo portati ed educati ad evitare il turpiloquio? Cos’ha di così brutto e sporco la parola forte? Perché devo rinunciare ad un rafforzativo efficace ed arrangiarmi con parole deboli e scialbe?

Perché quando parlo ai miei nipoti non posso dire “cazzo” o “merda“?

Boh.

Ti metto due foto, contento?

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